Non affrettiamoci a catalogare la violenza come un deplorevole abominio perpetrato da mostri.
I mostri sono potenzialmente tutti intorno a noi se non affrontiamo il problema della violenza in tutte le sue sfaccettature, quella di genere, quella con l’aggravante della discriminazione, il mobbing, lo stalking, l’abuso, ecc.
Dobbiamo studiare e capire dove la società ha fallito (nella famiglia? nella scuola? nei modelli?) e mettere in campo delle strategie e degli interventi per relegare ad un irripetibile passato queste mostruosità.
Se non agiamo sull’educazione, sull’informazione e sui modelli ci saranno più mostri di quello che pensiamo.
Questa è una priorità ed il pilastro di uno stato giusto e democratico. Altrimenti, che senso ha?
